Michele Ferrero

Michele Ferrero

Biografia

Michele Ferrero, nasce nel 1925 a Dogliani (Cuneo). Figlio di due pasticceri. Fin da giovanissimo infatti collabora nell’ azienda di famiglia. Alla morte del padre, l’impresa, passa prima nelle mani dello zio paterno e della madre e successivamente a Michele. Negli anni Sessanta, grazie alla sua guida marchi come Nutella e Kinder Cioccolato, diventano famosissimi e sono in Italia sinonimi di merendina per i bambini. Negli stessi anni l'Azienda Ferrero apre nuovi stabilimenti, tra cui quello più famoso in Germania, dove si produce il famoso Mon Cheri. Prodotti come Ferrero Rocher, Tictac, Pocket Coffe, Kinder Brioss o Estathe diventano famosissimi in tutto il mondo. Nel 2005 Carlo Azeglio Ciampi, conferisce all'imprenditore il titolo Cavaliere di Gran Croce, per il suo impegno civile e sociale. Nell'aprile del 2011 perde il figlio Pietro, morto prematuramente in Sudafrica all'età di 48 anni. Michele Ferrero muore nel 2015 all'età di 89 anni.





 

Citazioni

Il segreto del successo? Pensare diverso dagli altri e non tradire il cliente.

Quando dicono “Michele è un genio”, rispondo facendo finta di aver capito altro: “Sì è vero di secondo nome faccio Eugenio, la mia mamma mi chiamò Michele Eugenio".

La mia unica preoccupazione è che l'azienda sia sempre più solida e forte per garantire a tutti coloro che ci lavorano un posto sicuro.

 

Michele Ferrero

Curiosità

Famose sono le sue visite in incognito nei supermercati. Michele Ferrero infatti, come fosse un cliente qualsiasi, verificava personalmente le condizioni dei prodotti firmati dalla sua azienda. William Salice, storico responsabile dei prodotti Ferrero, racconta in un’intervista al Corriere della Sera: "Ogni settimana andavamo in un supermercato. Voleva vedere di persona come venivano scelti i suoi prodotti". Leggendaria è anche la sua capacità di lavoro. Il giorno preferito per le riunioni era la domenica. Un’altra frase ricorrente che Michele pronunciava spesso era «vag ’n chimica» (vado nei laboratori) dove faceva notte in camice bianco con i collaboratori più stretti ad assaggiare cioccolato e a provare decine di varianti diverse del prodotto.

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