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Social Top Manager: il 78% dei top manager è sui social, ma diminuiscono i contenuti originali

16 marzo 2026

Andrea Barchiesi: “Crescono follower e engagement su LinkedIn, mentre X perde rilevanza: pochissimi contenuti e ancora meno interazioni, salvo rare eccezioni”.

Il 78% dei top manager è presente sulle piattaforme in analisi, ma solo il 66% di questi pubblica contenuti originali, un dato in diminuzione di sei punti percentuali. LinkedIn resta il canale preferito: più di sette executive su dieci lo presidiano e l'intera Top 20 risulta attiva tra ottobre 2025 e gennaio 2026. Il focus della comunicazione si allarga sempre più dall’azienda d’appartenenza al mercato di riferimento. È quanto emerge dall’ultimo aggiornamento quadrimestrale dell’Osservatorio Social Top Manager di Reputation Manager®, che monitora la presenza e l’attività social di oltre 200 executive attivi in Italia. 

  • I top manager continuano a preferire LinkedIn – I follower dei 20 executive più seguiti sul social professionale aumentano in media del 21,1% nel quadrimestre ottobre 2025-gennaio 2026, in accelerazione rispetto al +5,7% registrato a maggio 2025. Stephan Winkelmann (Lamborghini) difende la prima posizione a quota 483 mila follower (+8,8%), seguito da Luca de Meo (Kering) – primo per engagement con 4,6 mila reazioni medie per post – e Nerio Alessandri di Technogym. Tutti i 20 executive più seguiti su LinkedIn risultano attivi nel quadrimestre in esame. 
  • Calano ulteriormente i follower e l’engagement su X – Il seguito della Top 20 sul social di Elon Musk continua a diminuire. Si registra, nel quadrimestre, una contrazione dell’1,4%, in accelerazione. X è la piattaforma social che registra l’engagement più basso. Solo sei dei 20 top manager più seguiti risultano attivi tra ottobre 2025 e gennaio 2026 e, non considerando il primo classificato - Aurelio De Laurentiis, con 4,8 mila reazioni medie per post – che stacca il resto della classifica, si rileva un engagement medio pari a meno di una reazione per post. Un dato che, invece, è pari a 1,6 mila su Instagram e 1,4 mila su LinkedIn. 
  • Instagram in crescita - I follower della Top 20 su Instagram crescono in media del 12,1%. Elisabetta Franchi conta 3,3 milioni di follower e Giovanni Malagò (Coni) registra l'engagement più elevato, a quota 5,9 mila reazioni medie per post, spinto dai contenuti sulle Olimpiadi invernali Milano-Cortina. 
  • Diminuiscono i contenuti originali e aumentano i manager inattivi – Il 66% dei manager inclusi nel paniere pubblica contenuti originali, in calo di 6 punti percentuali rispetto a maggio 2025. A gennaio 2026, diminuiscono i top manager completamente assenti dai social (22%, -2 punti rispetto a maggio 2025). Tra quelli presenti, aumentano però gli inattivi (dal 12% al 16%). Sul fronte dei contenuti, diminuiscono gli executive la cui comunicazione è focalizzata solo sulla propria azienda (8%, -4) e crescono quelli che parlano di mercato e dinamiche di settore (23%, +5). 
  • Il 78% dei top manager è presente sui social - A gennaio 2026, il 22% degli oltre 200 executive in analisi non appare sulle piattaforme social con un profilo personale. Il 71% ha un account LinkedIn, il 30% è presente su Instagram e il 27% presidia X. 

“Più di sette manager su dieci sono presenti su LinkedIn, dove sono spesso attivi e il loro seguito è in costante aumento. Al contrario, X ha perso rilevanza: ci sono pochissimi contenuti e ancora meno interazioni, salvo rare eccezioni – spiega Andrea Barchiesi, fondatore e CEO di Reputation Manager® – Come già osservato nell'ultima edizione dell’Osservatorio, il focus comunicativo dei top manager non si limita più esclusivamente all'azienda d’appartenenza, ma si sta sempre più espandendo verso temi legati al settore di riferimento e alle dinamiche di mercato, segno di una narrazione personale che abbraccia prospettive più ampie e attuali”.

LinkedIn: crescita in accelerazione e nuovi ingressi nella Top 20 

Nel quadrimestre ottobre 2025-gennaio 2026, l’osservatorio Social Top Manager evidenzia un’ulteriore espansione delle community su LinkedIn: i 20 top manager più seguiti superano complessivamente quota 2,3 milioni di follower. La crescita complessiva della Top 20 è pari al 21,1%, in accelerazione rispetto all’ultima rilevazione (+5,7%). La parte alta della classifica resta solida (prime quattro posizioni confermate), mentre la Top 10 si arricchisce di un nuovo ingresso e la seconda metà della graduatoria mostra movimenti rilevanti. I contenuti più ricorrenti spaziano da risultati e outlook di business a iniziative internazionali, temi di innovazione e sostenibilità, fino a messaggi più personali e di impatto sociale. 

Stephan Winkelmann mantiene la leadership con 483 mila follower (+8,8%) e un engagement medio di 2 mila interazioni per post (in linea rispetto alle 2,1 mila reazioni registrate nell’ultima edizione). Nel periodo analizzato, alterna riflessioni sul 2025, sul mercato e sui risultati di Lamborghini, aggiornamenti sulla certificazione Top Employer Italia (per il tredicesimo anno consecutivo), momenti istituzionali come la visita in sede di una delegazione della Harvard Business School e contenuti dedicati alla personalizzazione dei veicoli. 

Al secondo posto si conferma Luca de Meo con 300,9 mila follower (+23%) e un engagement medio di 4,6 mila interazioni per contenuto, in forte aumento (+2,3 mila). Tra i temi più ricorrenti per l’AD di Kering: video di auguri a dicembre, focus sul lusso e sul mercato fashion nel nuovo ruolo alla guida di Kering, la partecipazione al China International Import Expo e l’annuncio della partnership con L’Oréal. 

Terza posizione invariata per Nerio Alessandri di Technogym, che sale a 192 mila follower (+6,5%) e registra un engagement medio stabile a 0,8 mila reazioni per post. La sua comunicazione resta centrata su lancio di nuovi prodotti, sviluppo internazionale (con attenzione all’apertura in Arabia Saudita), interviste su stampa e YouTube, il Wellness Valley Report 2025 e RUN X™, il primo Campionato Mondiale di corsa su tapis roulant. 

In quarta posizione troviamo ancora Cristina Scocchia, AD di Illycaffè, con 190,7 mila follower (+14,6%) e un engagement medio di 3,8 mila interazioni per post (in crescita rispetto alle 2,8 mila dell’ultimo periodo analizzato dall’osservatorio). Nel quadrimestre emergono contenuti più personali (come gli auguri di compleanno al figlio), interviste sui risultati di Illy e un post dedicato al tema della violenza di genere. 

La principale novità è l’ingresso in Top 5 di Antonio Filosa, AD di Stellantis, che debutta al quinto posto con 149,7 mila follower e un engagement medio di 3,9 mila interazioni per contenuto. Tra gli argomenti protagonisti della sua comunicazione sul social professionale figurano il Brussels Motor Show, riflessioni sul 2025, la partnership con Milano-Cortina, i Global Supplier Awards di Parigi e aggiornamenti su investimenti negli Stati Uniti. 

In Top 20, Giuseppe Lavazza compie il salto più evidente: dalla 22ª posizione passa alla 12ª, con un seguito quasi raddoppiato rispetto alla rilevazione precedente (+90,2%). Prosegue l’avanzata di Benedetto Vigna, che guadagna tre posizioni al 13°, e Stefano Donnarumma sale di uno all’11°. Giuseppina Di Foggia consolida, infine, l’8ª posizione con una crescita molto marcata (+41,8%). 

La Top 20 LinkedIn completa (dati aggiornati a gennaio 2026): 

  1. Stephan Winkelmann (Lamborghini) – 483,0k 
  2. Luca de Meo (Kering) – 300,9k 
  3. Nerio Alessandri (Technogym) – 192,0k 
  4. Cristina Scocchia (Illycaffè) – 190,7k 
  5. Antonio Filosa (Stellantis) – 149,7k 
  6. Alessandro Benetton (Edizione) – 115,4k 
  7. Andrea Pontremoli (Dallara) – 113,4k 
  8. Giuseppina Di Foggia (Terna) – 108,6k 
  9. Andrea Orcel (Unicredit) – 91,6k 
  10. Claudio Descalzi (Eni) – 64,4k 
  11. Stefano Donnarumma (Ferrovie dello Stato) – 62,6k 
  12. Giuseppe Lavazza (Lavazza) – 53,2k 
  13. Benedetto Vigna (Ferrari) – 49,4k 
  14. Elena Goitini (Bnl Bnp Paribas) – 44,8k 
  15. Pietro Labriola (TIM) – 42,6k 
  16. Francesca Moriani (VAR Group) – 40,7k 
  17. Pierroberto Folgiero (Fincantieri) – 40,5k 
  18. Philippe Donnet (Assicurazioni Generali) – 39,4k 
  19. Luca Dal Fabbro (Iren) – 38,5k 
  20. Maximo Ibarra (Università LUISS) – 38,4k 

X: De Laurentiis resta il riferimento per follower e engagement, ma la fanbase complessiva arretra; molte inattività 

Nel quadrimestre ottobre 2025-gennaio 2026, la Top 20 dei manager su X registra una contrazione della fanbase complessiva pari all'1,4% rispetto all’ultima rilevazione. Il calo è trainato soprattutto dall'apice della classifica, mentre nel resto del ranking le variazioni sono più contenute. Anche sul fronte del coinvolgimento, la piattaforma conferma livelli generalmente bassi: quando l’engagement è calcolabile, si resta spesso nell’ordine di poche reazioni per post, con una sola eccezione nettamente dominante. 

Aurelio De Laurentiis (SSC Napoli) è ancora primo con 704,6 mila follower, in calo del 7,8%, e un engagement medio di 4,8 mila reazioni per post, in lieve contrazione rispetto alle 4,9 mila registrate nel periodo di analisi precedente, ma in netto distacco rispetto al resto della Top 20. Tra i temi più rilevanti, ci sono il Napoli, il ricordo di Rocco Commisso, gli auguri di compleanno ad Adriano Celentano e i messaggi di buone feste a fine 2025. 

Seconda posizione confermata per Giovanni Malagò (Coni) con 25,9 mila follower (-1,5%) e un’inattività rilevata tra ottobre 2025 e gennaio 2026, mentre, nella precedente, l’engagement – comunque contenuto – era pari a 21 interazioni medie. Si potrebbe rilevare un cambio di tendenza nella prossima rilevazione, che coprirà anche il periodo di svolgimento delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina. 

Al terzo posto, resta Paolo Arrigoni con 5,1 mila follower e un engagement medio di sole 2 reazioni per contenuto, in linea con la rilevazione precedente. I post si concentrano sull’annuncio delle dimissioni dal GSE dopo quasi tre anni di mandato, sul prezzo del gas e sulla partnership con l’Autorità di Bacino dell’Appennino Centrale per transizione energetica e sicurezza del territorio. 

In quarta posizione si conferma il CEO di Iliad, Benedetto Levi, con 4,8 mila follower, in lieve calo (-0,6%), e un engagement medio di 2 reazioni per post (erano 15 nel periodo precedente). Tra i contenuti: la presentazione di “Piatti Chiari 2026”, la guida gastronomica firmata Iliad, i risultati finanziari e gli investimenti nelle infrastrutture digitali. 

La Top 20 X completa (dati aggiornati a gennaio 2026): 

  1. Aurelio De Laurentiis (SSC Napoli) – 704,6k 
  2. Giovanni Malagò (Coni) – 25,9k 
  3. Paolo Arrigoni (GSE) – 5,1k 
  4. Benedetto Levi (Iliad) – 4,8k 
  5. Matteo Lunelli (Cantine Ferrari) – 2,6k 
  6. Marco De Benedetti (Carlyle) – 2,3k 
  7. Fabrizio Di Amato (MAIRE) – 2,2k 
  8. Luca Ferrari (Bending Spoons) – 2,1k 
  9. Sestino Giacomoni (Consap) – 2,1k 
  10. Mariangela Marseglia (Amazon) – 1,7k 
  11. Diego Nepi Molineris (Sport e Salute) – 1,7k 
  12. Luca Dal Fabbro (Iren) – 1,4k 
  13. Yuri Santagostino (CAP Holding) – 0,6k 
  14. Cristiano Cannarsa (Sogei) – 0,6k 
  15. Davide Bordoni (RAM) – 0,5k 
  16. Giorgio Tomassetti (Octopus Energy) – 0,5k 
  17. Guido Grassi Damiani (Damiani) – 0,5k 
  18. Leonardo Bagnoli (Sammontana) – 0,4k 
  19. Enrico Vita (Amplifon) – 51 
  20. Fabrizio Fabbri (Ansaldo Energia) – 12 

Instagram: crescita più lenta, Top 5 invariata; scatti in coda e due nuovi ingressi 

La fanbase dei 20 manager più seguiti su Instagram continua ad aumentare: cresce del 12,1% rispetto all’ultima rilevazione. La parte alta della classifica resta immutata, mentre i movimenti più evidenti si concentrano nella seconda metà della Top 20. 

Elisabetta Franchi (Betty Blue) si conferma prima con 3,3 milioni di follower (-0,1%) e un engagement medio di 1,9 mila reazioni per post (in calo rispetto a 2,1 mila). Il profilo resta fortemente focalizzato sul brand, tra contenuti di prodotto e il lancio della nuova collezione. 

Seconda posizione stabile per Brunello Cucinelli con 581,2 mila follower, in espansione del 10,6%, e un engagement medio di 4,8 mila interazioni medie per post (in diminuzione rispetto alle 8,8 mila dell’ultima edizione). Tra i temi più presenti: il premio Outstanding Contribution to Fashion a Dubai, la presentazione della collezione maschile Autunno-Inverno 2026 e la settimana della moda di Firenze con Pitti Uomo. 

Resta terzo Renzo Rosso (OTB), che arriva a 236 mila follower (+5,9%) e registra un engagement medio di 2,1 mila reazioni per contenuto (-1,5 mila). Nel periodo, alterna moda ed eventi (Viktor & Rolf Spring 2026 Couture Show), il ruolo di tedoforo verso Milano-Cortina, riconoscimenti ricevuti (Légion d’honneur e premio Città di Bassano del Grappa), backstage legati alle riprese di “Vita da Carlo” e momenti di vacanza in famiglia. 

In quarta posizione Margherita Maccapani Missoni con 211,8 mila follower (+1,7k; +0,8%) e un engagement medio di 1000 interazioni per post, in calo del 50%. Continuano a dominare scatti di vita personale e viaggi, tra Parigi, Venezia e Vietnam. 

Chiude la Top 5 Alessandro Benetton (Edizione) con 111,4 mila follower, in crescita del 6,4%, e un engagement medio a quota 3 mila (in lieve aumento rispetto alle 2,9 mila precedenti). Tra i contenuti: festività in famiglia, la première del documentario “Benetton Formula”, riflessioni imprenditoriali e la partecipazione all’evento sull’AI “Orbits” con Luciano Floridi. 

Fuori dalla Top 5, la crescita follower più marcata è quella di Andrea Pontremoli (Dallara), che quasi raddoppia la fanbase – in espansione del 91,5% – salendo al 12° posto nonostante l’inattività. In salita anche Leonardo Bagnoli (Sammontana), che entra il Top 20 al 17° posto, vedendo crescere i suoi follower del 68,5%. 

Per engagement, spicca Giovanni Malagò (Coni) – decimo – che registra 5,9 mila interazioni medie per post. A contribuire sono le attività verso le Olimpiadi di Milano-Cortina. 

La Top 20 Instagram completa (dati aggiornati a gennaio 2026): 

  1. Elisabetta Franchi (Betty Blue) – 3,3M 
  2. Brunello Cucinelli (Brunello Cucinelli) – 581,2k 
  3. Renzo Rosso (OTB) – 236,0k 
  4. Margherita Maccapani Missoni (Missoni) – 211,8k 
  5. Alessandro Benetton (Edizione) – 111,4k 
  6. Remo Ruffini (Moncler) – 104,1k 
  7. Matteo Lunelli (Cantine Ferrari) – 56,6k 
  8. Nerio Alessandri (Technogym) – 49,2k 
  9. Cristina Scocchia (Illycaffè) – 47,7k 
  10. Giovanni Malagò (Coni) – 42,9k 
  11. Urbano Cairo (Cairo Communication) – 40,4k 
  12. Andrea Pontremoli (Dallara) – 26,9k 
  13. Pasqualino Monti (Enav) – 15,3k 
  14. Raffaele Carlino (Carpisa / Napoli Femminile) – 8,9k 
  15. Luigi Cantamessa (Treni Turistici Italiani) – 8,7k 
  16. Guido Grassi Damiani (Damiani) – 8,3k 
  17. Leonardo Bagnoli (Sammontana) – 6,0k 
  18. Federico Grom (Grom) – 5,4k 
  19. Sestino Giacomoni (Consap) – 4,9k 
  20. Marco De Benedetti (Carlyle) – 3,9k 

Aumentano gli inattivi e diminuiscono i contenuti originali; il focus della comunicazione passa sempre più dall’azienda al settore di riferimento 

L’osservatorio Social Top Manager monitora il comportamento degli executive sulle principali piattaforme social (LinkedIn, X-Twitter e Instagram) e ha sviluppato un modello a piramide a 10 livelli per spiegare la comunicazione social dei top manager. Tra i dati che incidono sul posizionamento nelle diverse categorie, i temi trattati, la frequenza di pubblicazione, il numero di follower e le interazioni generate con la propria attività di comunicazione. 

L’analisi, condotta su un paniere di oltre 200 executive, mostra che, a gennaio 2026, diminuiscono i top manager assenti dai social (Asocial): sono il 22% del totale, una percentuale in calo di due punti rispetto alla rilevazione di maggio 2025. 

Con riferimento ai top manager presenti sulle piattaforme in analisi, nel quadrimestre ottobre 2025-gennaio 2026, aumentano però gli Inactive, che passano dal 12 al 16%. Diminuiscono di due punti percentuali (8%), invece, i top manager che limitano la propria attività sui social alla semplice reazione ai contenuti altrui attraverso like e commenti (Reactive), a favore della categoria degli Sharer, che aggiungono un'attività di condivisione (+2, a quota 8%). All’aumento degli inattivi nel quadrimestre, corrisponde una contrazione degli Editor – i primi executive nella piramide evolutiva della comunicazione social a pubblicare contenuti originali –, i quali scendono di 11 punti percentuali (dal 19 all’8%). In compenso, guadagnano terreno gli Interactive (+4 al 26%), manager in grado di suscitare, con i contenuti pubblicati, un interesse consistente e costante tra i loro follower. In generale, diminuiscono di 6 punti percentuali i top manager che pubblicano contenuti originali (dal 72 al 66%). 

Continua poi l’evoluzione tematica degli executive più attivi e seguiti. I Brand Ambassador, che optano per una comunicazione focalizzata sulle notizie e i risultati delle rispettive aziende, perdono 4 punti percentuali e scendono all’8%, mentre ne guadagnano 5 e salgono al 23% i Market Ambassador, i quali, invece, espandono la propria comunicazione trattando delle dinamiche di settore e delle sfide legate al mercato di appartenenza. 

Stabili all’1%, come nelle scorse rilevazioni, i top manager che rappresentano l’Italia in contesti internazionali, i Country Ambassador. Anche a gennaio 2026, non sono presenti World Leader, executive che rappresentano un punto di riferimento per la società nel suo complesso a livello globale. L’ultimo step nella piramide evolutiva della comunicazione social non è ancora stato raggiunto dai top manager in analisi.

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